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La Casa

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Un rifugio, uno spazio appartato, al riparo dalle sollecitazioni a cui ogni giorno la vita ci sottopone. In una visione tradizionale la casa è soprattutto questo, un nido in cui ci ritroviamo con le nostre cose, un territorio sicuro dove ci muoviamo entro l’orizzonte delle consuetudini. Ma oggi non è più così. Nella realtà contemporanea, dinamica, multiforme e satura di stimoli, il ripiegamento, la quiete introspettiva non bastano. Per appagare la vivacità della nostra mente, alla casa chiediamo di accogliere anche lo spazio dell’evasione, un palcoscenico dell’immaginario dove si aprono altri paesaggi, dove sia possibile disegnare un altrove. Andre oltre i confini, dunque. Innanzitutto quelli rappresentati dall’architettura. Dove questo è possibile, per il favore del clima e dell’ambiente, gli spazi esterni vengono guadagnati alla vita domestica, e la natura diventa salotto. Poi vi sono i confini semantici, oltre i quali la casa si trasforma, per esempio, in una promenade artistica, e gli arredi sono chiamati a dialogare con le opere in un gioco di allusioni cromatiche e formali. La decorazione, infine, viene talvolta devoluta alla fantasia, spalancando scenari di un universo incantato.  E.M.

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