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Il soggiorno: nuove tendenze

separatore

La casa nel terzo millennio apre verso stili di vita e di convivenza inediti, più elastici e meno focalizzati sulla famiglia tradizionale: la giungla metropolitana, fatta da single, coppie felici o scoppiate, nuclei allargati con ironia, afferma una nuova tendenza abitativa, il loftismo, che al grido di “abbasso la parete” prelude alla totale abolizzione della “compartizzazione” dell’ambiente domestico. In questa logica di volumi leggeri và collocata un’organizzazione drasticamente trasformata degli spazi dedicati alla convivialità, che vede le singole zone tutte fruibili, attrezzate e accessibili in ogni momento: con la scomparsa di tinelli e corridoi, cade anche l’obbligo di rispettare la rigida e tradizionale suddivisione degli ambienti (giorno,notte, servizi) e si afferma il concetto di “soggiorno esteso” che assimila sala da pranzo, salotto, studio e cucina (per fino il bagno, magari nobilitato e trasformato in “isola di benessere”) in un’unica entità. Senza divisioni tra privato e sociale, senza barriere. Sono questi i luoghi contemporanei del vivere quotidiano, locali armonicamente fusi in nuovi assetti più congeniali all’odierna ricerca di aree multifunzionali, che favoriscono l’incontro in piena libertà. Interni “in progress” pensati per rispondere ad una esigenza di semplicità, funzionalità, unitarietà, fatti di ambienti che si susseguono senza soluzione di continuità, che prediligono nuove geometrie e materiali inediti. Le porte diventano elementi flessibili, non più fissi: prevale l’idea di sistemi scorrevoli, di grandi superfici in vetro trasparente o colorato, a scomparsa, che permettono di godersi il più possibile gli spazi aperti della casa sapendo che, con un semplice gesto, si possono ripristinare comfort e intimità. Le stesse pareti interne, catalizando l’interesse e lo sviluppo di nuove tecnologie sensoriali o elettroniche (pareti sonore, luminose, termiche, magnetiche), superano la loro connotazione archetipica di elemento separatore e si arricchiscono di movimenti inaspettati e sorprendenti (scorrimento, rotazione, ribaltamento o altro). Tende-quinta, realizzate in materiali trasparenti e leggeri, consentono visibilità e mobilità. Più elementi funzionali che complementi decorativi, filtrano le diverse aree del living. Oggetti di arredo trasformisti, mutanti e mutevoli, rispondono a molteplici opportunità d’uso e presidiano gli spazi aperti con funzioni diverse e articolate: tavolinetti da salotto che in poche mosse si trasformano in tavoli da pranzo; librerie versatili che, all’occorrenza, fungono da scrivania o da scaletta. Intuizzioni poliedriche che coinvolgono anche il campo dell’illuminazione, con apparecchi cordless che si spostano con facilità e si possono utilizzare come centrotavola, come lampade da lettura o da comodino. Soprattutto imbottiti che, con allure quasi distratta, passano da pouf a poltrona, da divano a chaise-longue, a letto, a isola di lavoro.

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